NEW ISSUES BY MEMBERS OF ISCA

Samuele Pinna

CHARLES JOURNET E LA TEOLOGIA 

come servizio alla Chiesa del Verbo Incarnato

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2018)

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Il presente studio esamina il concetto di “teologia” elaborato dal ginevrino Charles Journet (1891-1975), autore del monumentale trattato su L’Église du Verbe Incarné. La sua ricerca teologica è stata un punto di riferimento per l’amico filosofo Jacques Maritain e per papa Paolo VI, che lo creò cardinale per averlo al Concilio ecumenico Vaticano II. Secondo Journet la teologia possiede un carattere intrinsecamente contemplativo e non si ferma ad ammirare la perfezione delle sue formule, che sono solo strumenti, ma aspira alla “res” stessa, cioè a Dio che si rivela in Cristo. 

La realtà del Mistero, raggiunta con le risorse della ragione, della fede e della mistica, consente il compimento della teologia, ossia la contemplazione. Journet intende la “sacra doctrina” come l’intelligenza della fede che permette di partecipare della verità di Dio; il teologo ha pertanto il compito di mostrare la bellezza della Rivelazione, rendendola così fruibile agli altri membri della Chiesa, secondo l’insegnamento di san Tommaso d’Aquino: «contemplari et comemplata aliis tradere».

Samuele Pinna è autore di numerosi saggi storico-critici su figure significative del Novecento filosofico e teologico, tra le quali, oltre a Charles Journet, anche Jacques Maritain, Joseph Ratzinger, Edith Stein e Giacomo Biffi.

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Antonio Livi

VERA E FALSA TEOLOGIA.

COME DISTINGUERE L’AUTENTICA “SCIENZA DELLA FEDE” DA UN’EQUIVOCA FILOSOFIA RELIGIOSA

(QUARTA EDIZIONE)

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2018)

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Questo trattato di epistemologia teologica, giunto ormai alla quarta edizione, è stato molto apprezzato dai migliori teologi viventi per il suo rigore scientifico che mantiene il discorso estraneo alle contrapposte ideologie del progressismo e del tradizionalismo. Le varie forme della «falsa teologia», infatti, sono qui criticate non perché esprimano opinioni non condivise ma perché pretendono di interpretare la fede cristiana in modo inadeguato, ignorando la razionalità insita nella rivelazione divina, sia per quanto riguarda i suoi contenuti (dogmatici e morali) sia per quanto riguarda il modo della sua comunicazione (che implica la verità dei “preambula fidei”). 

L’assunto principale di questo trattato è dunque mostrare come la teologia, in quanto “scienza della fede”, si debba limitare a proporre ipotesi scientifiche di interpretazione del dogma e non abbia la competenza per ri-formulare o ri-creare la fede della Chiesa partendo da presupposti filosofici che ne ignorano o addirittura ne vanificano le ragioni intrinseche. Un’Appendice di questa nuova edizione esamina le teorie teologico-morali che più hanno influito sul linguaggio e sui contenuti del Magistero recente.

Antonio Livi (Prato 1938) è accademico pontificio e presidente dell’ISCA (International Science and Commonsense Association). Su questo argomento ha pubblicato Razionalità della fede nella Rivelazione. Un’analisi filosofica alla luce della logica aletica (edizione in inglese: Reasons for Believing. On the Rationality of Christian Faith).

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Francesco Ramella

TOMMASO D’AQUINO E LA SIMILITUDINE ANTROPOLOGICA DELL’INCARNAZIONE.
LA RICEZIONE E L’ELABORAZIONE DI UN’IMMAGINE DEL MISTERO NEL DISCORSO TEOLOGICO

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2018)

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Dalla Prefazione di Antonio Livi: «Questo eccellente lavoro mette adeguatamente in evidenza il rigore scientifico della speculazione teologica di Tommaso d’Aquino in un argomento – quello attinente alla cristologia – che implica, più di ogni altro, la necessaria connessione logica tra le verità che l’uomo possiede (o può raggiungere dialetticamente) grazie alle risorse naturali della ragione e le verità che l’uomo può acquisire soltanto con la fede nei misteri soprannaturali rivelati da Cristo e interpretati infallibilmente dalla Chiesa di Cristo. All’interno della tematica cristologica, l’argomento specifico preso in esame da Francesco Ramella in questo ben documentato lavoro è l’impiego, da parte di Tommaso d’Aquino, delle risorse logiche dell’analogia per stabilire una connessione scientificamente sostenibile tra le verità sulla natura metafisica dell’uomo che la filosofia assume dall’esperienza ed elabora poi dialetticamente (antropologia filosofica) e le verità rivelate sulla persona di Cristo, Verbo incarnato, il quale, senza cambiamento alcuno nella sua natura divina, ha assunto quella che la Scrittura chiama “carne” e il dogma cattolico definisce come la natura metafisica dell’uomo.
E proprio dal dogma cattolico, quale si trova nel Symbolum athanasianum, parte la riflessione teologica di Tommaso d’Aquino, il quale analizza il significato (analisi semantica) e la portata dogmatica (analisi aletica) dell’analogia stabilita dalla professione di fede tra la comprensione filosofica della natura umana sulla base della nozione di “unione sostanziale” di anima e di corpo e la comprensione teologica del Verbo incarnato sulla base della nozione di “unione sostanziale” di natura divina, eterna e immutata, e di natura umana assunta. Lavoro ermeneutico estremamente complesso, perché Cristo, in un discorso di cristologia teologica, è sempre, allo stesso tempo, l’oggetto della ricerca scientifica (che deve rendere conto della pensabilità dell’unione ipostatica tra la natura divina e la natura umana) e il soggetto della Rivelazione dei misteri che lo riguardano».

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Ennio Innocenti

LA PSICOANALISI DI FREUD E DI JUNG.
UNA CRITICA EPISTEMOLOGICA

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2018)

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Il presente studio sulla psicoanalisi di Freud e di Jung ha il pregio di analizzare, non in aspetti secondari ma proprio nella sostanza epistemica (ossia nell’intrinseca razionalità delle tesi proposte e nella possibilità di una loro adeguata giustificazione in sede teoretica), gli asserti antropologici dei due iniziatori della teoria e della prassi psicoanalitica, Sigmund Freud e Carl Gustav Jung.
Ennio Innocenti è un celebre studioso di storia delle idee, al quale si debbono gli studi più convincenti sulle manifestazioni antiche e moderne della “gnosi spuria” (cfr. La gnosi spuria, vol. I: Dalle origini al Settecento; vol. II: Dall’Ottocento ai nostri giorni, sesta edizione 2013). Della dimensione intrinsecamente gnostica della psicoanalisi Ennio Innocenti si era occupato con rara perizia in quella sua opera principale, ma già in precedenza aveva affrontato l’argomento in due altre sue opere: Fragilità di Freud (1975) e Che cos’è la psiche (1978). Il testo che qui pubblichiamo riproduce parti del voluminoso saggio pubblicato con titolo Critica alla psicoanalisi (sesta edizione 2011). In Appendice, l’esame epistemologico della psicoanalisi viene completato dagli scritti di due autorevoli filosofi del diritto (Danilo Castellano e Pietro Giuseppe Grasso) e di due psichiatri esperti di antropologia (Giuseppe Maria e Giuseppe Vattuone).

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Enrico Finotti

LA DOTTRINA DEL CONCILIO

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2018)

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In questa collana sono già apparsi numerosi saggi teologici che orientano alla corretta ermeneutica dei documenti dottrinali che la Chiesa ha proposto negli anni che sono seguiti alla conclusione del Concilio ecumenico Vaticano II (1962-1965). Il presente volume costituisce un necessario contributo alla retta interpretazione della dottrina stessa del Concilio, avendo presente l’acceso dibattito in corso, che talvolta è viziato da categorie non propriamente teologiche ma piuttosto ideologiche. In particolare viene fatta chiarezza su tre questioni di vitale importanza per la fede cattolica: il concetto di “Magistero ordinario e universale”, la nozione di «continuità nell’unico soggetto-Chiesa» (Benedetto XVI) e la considerazione storica dell’evento conciliare come «novella Pentecoste». Dalla comprensione di queste tematiche deriva la possibilità di interpretare correttamente la dottrina del Vaticano II in piena coerenza con la Traditio Apostolica e con il Magistero nel suo insieme, specie con i suoi documenti dichiarati “autentici” dalla Chiesa stessa.
Enrico Finotti (Rovereto 1953) è presbitero dell’arcidiocesi di Trento dal 1978. Ha ottenuto la licenza in Teologia liturgica presso la Pontificia Università della Santa Croce. Collabora con l’Ufficio Liturgico Diocesano di Trento e dirige la rivista Liturgia: culmen et fons. Ha pubblicato varie opere, tra le quali La centralità della liturgia nella storia della salvezza (2010); La liturgia romana nella sua continuità (2011); Vaticano II 50 anni dopo (2012).

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Andrea Muni (ed.)

PLATONE NEL PENSIERO MODERNO E CONTEMPORANEO.
VOL. XIII

(Limina Mentis, 2017)

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Segnaliamo l’ultimo volume della collana Platone nel pensiero moderno e contemporaneo, volume che ospita un saggio su Platone e Tommaso d’Aquino dal titolo L’importanza metafisica della nozione di partecipazione.

In questo saggio, il filosofo Giovanni Covino espone, attraverso un’analisi storico-teoretica, la nozione di «partecipazione» che rappresenta il cuore della metafisica di Tommaso d’Aquino, il quale raccoglie parte della tradizione platonica, innestandola sapientemente su quella che è la sua principale intuizione: l’esse come atto di ogni atto e perfezione di ogni perfezione. Descrizione della collana Il senso di proporre un libro su Platone non è tanto quello di una ricerca accademica ne a se stessa, chiusa ed autoreferenziale, quanto piuttosto quello di non dimenticare le radici di ciò che oggi siamo e le domande di sempre, che nei testi platonici tanto magistralmente ci interpellano, ci interrogano, ci provocano e ci stimolano a cercare ciò che può migliorare noi stessi e il mondo in cui viviamo, ci spingono ad andare alle fonti vive del pensiero. Il lettore troverà, nella presente opera, attraverso 18 capitoli, spunti di: filosofia della letteratura, filosofia della matematica, filosofia della scienza, filosofia dell’educazione, filosofia metafisico-ontologica, filosofia antropologica, etica e politica.

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Jaime Mercant Simó

LOS FUNDAMENTOS FILOSÓFICOS DE LA TEOLOGÍA TRASCENDENTAL DE KARL RAHNER.

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2017)

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Karl Rahner ha iniziato la sua produzione scientifica con opere di carattere propriamente filosofico, a cominciare da Spirito nel mondo (Geist in Welt), che costituisce il tentativo di interpretare la gnoseologia tommasiana con le categorie del trascendentalismo kantiano. Ed è proprio con questa premessa che il teologo gesuita intraprese una radicale riforma della teologia cattolica che comporta, nell’interpretazione razionale del dogma, l’abbandono del metodo logico-metafisico (che è proprio del tomismo), sostituito dal metodo fenomenologico-ermeneutico.
La proposta metodologica di Rahner – che è stata recepita favorevolmente dalla maggior parte dei teologi cattolici – deriva innegabilmente da istanze più ideologiche che scientifiche, ma aveva bisogno di un’apparenza di incontrovertibilità, sia per quanto riguarda l’interpretazione della gnoseologia tommasiana che per quanto riguarda l’assunzione del falso dogma storicistico in forza del quale la filosofia oggi dovrebbe necessariamente adottare il soggettivismo trascendentale. Questo spiega il grande impegno di Rahner nel presentare la sua riforma sulla base di premesse teoretiche che sembrassero rigorosamente logiche, addirittura tomistiche: ciò lo ha portato a ricorrere a veri e propri sofismi esegetici, che questo saggio intende smontare, confrontando analiticamente le argomentazioni di Rahner con i testi nei quali Tommaso d’Aquino tratta dei trascendentali dell’essere, delle facoltà cognitive dell’uomo e dei procedimenti di ricerca della verità.

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Carlo Testa

L’ORDINE GIURIDICO E L’ORDINE MORALE.
RIFLESSIONI SUL DIRITTO NATURALE
E SULLA DEONTOLOGIA DEI GIURISTI A PROPOSITO DELLA “CORRECTIO FILIALIS” A PAPA BERGOGLIO

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2017)

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Da semplice laico, di professione giurista, l’autore di questo saggio individua nel magistero di papa Francesco, e in particolare nell’esortazIone apostolica post-sinodale Amoris laetitia, l’ingiustificato abbandono dei principi del diritto naturale e pertanto l’adozione di categorie filosofiche antimetafisiche che rendono impossibile un discorso umano e cristiano sul matrimonio e la famiglia che sia rispettoso dell’ordine morale e consenta la promozione dell’ordine giuridico nella società. Per questi motivi di natura filosofico-giuridica l’autore si sente in sostanziale accordo con gli argomenti addotti dai firmatari della nota “Correctio filialis de haeresibus propagatis”, pur non entrando giustamente nella discussione sull’ortodossia delle dottrine teologiche proposte da papa Bergoglio o da lui in qualche modo favorite.
Il saggio è preceduto da un’ampia Introduzione epistemologica di ANTONIO LIVI ed è completato da due documenti: il testo latino-italiano della “Correctio” e la dichiarazione di uno dei firmatari a testimonianza delle vere intenzioni che hanno indotto tanti studiosi cattolici di ogni parte del mondo a chiedere al Papa un autorevole chiarimento sulla conformità dei suoi insegnamenti con i principi dogmatici e morali che la Chiesa ha già definitivamente stabilito.

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Fabrizio Renzi (ed.)

LA LOGICA DELLA VERITÀ.
DISCUSSIONE INTORNO ALLE PROPOSTE DI ANTONIO LIVI
NEL TRATTATO SU LE LEGGI DEL PENSIERO

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2017)

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Francesco Arzillo (filosofo del diritto, studioso di Duns Scoto), Giovani Covino (storico della filosofia moderna e contemporanea, studioso di Jacques Maritain), Antonio Livi (logico e metafisico, studioso di Étienne Gilson), Tommaso Monfeli (giurista), Samuele Pinna (teologo, studioso di Charles Journet), Fabrizio Renzi (logico e metafisico, studioso di Avicenna, Tommaso d’Aquino e Francisco Suárez), Roberto Rossi (filosofo della cultura), Dario Sacchi (logico e metafisico, specialista di storia della filosofia moderna), Juan José Sanguineti (filosofo della mente ed epistemologo), Flavia Silli (filosofa, studiosa di Luigi Stefanini), Giovanni Turco (filosofo del diritto, studioso di Tommaso d’Aquino), Niccolò Turi (filosofo).

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Sabatino Sciorio

DOGMA E SPIRITUALITÀ IN EUGENIA VON DER LEYEN.
PREGHIERA E SACRIFICIO PER LE ANIME DEL PURGATORIO

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2017)

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Questo volume, giunto alla seconda edizione, è il primo commento teologico-spirituale al Diario di Eugenia von der Leyen (1867 – 1929), dove la principessa tedesca riferisce delle visioni da lei avute in un periodo di circa otto anni (1921-1929). Alcuni defunti, a suo dire, le apparvero chiedendole insistentemente di pregare e di offrire sacrifici per loro affinché fossero lenite e abbreviate le loro sofferenze nel Purgatorio. La risposta della veggente fu la sua eroica sopportazione di molte prove, in intima unione con Cristo nel Sacrificio dell’Altare, in suffragio delle anime del Purgatorio. Sull’attendibilità di queste rivelazioni private la Chiesa non si è ancora espressa, ma il suo direttore spirituale ebbe a dichiarare: «Essa era un’anima umile come San Francesco, illimitata nel fare del bene e pronta a qualsiasi sacrificio […] Io garantisco sotto ogni aspetto la credibilità del Diario e prego il lettore di conservare della Principessa, che ora essa pure riposa nell’Aldilà e certamente nella beata visione di Dio, un riconoscente e venerato ricordo». In ogni caso, la condotta della veggente, come risulta dai suoi scritti e dalle testimonianze di chi la frequentò, è un esempio di vita cristiana, dove, al di là del fedele compimento di tutti i doveri del proprio stato, si avverte il richiamo costante di Dio alla piena solidarietà con tutti coloro che compongono il corpo mistico di Cristo, dedicandosi incessantemente alla “preghiera per i vivi e per i defunti”, come chiede la Chiesa elencando le “opere di misericordia spirituale”.

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Mario Oliveri

UN VESCOVO SCRIVE ALLA SANTA SEDE.
SUI PERICOLI PASTORALI DEL RELATIVISMO DOGMATICO

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2017)

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Queste lettere sono una testimonianza della resistenza che monsignor Mario Oliveri volle opporre all’invadenza del relativismo dogmatico che già da alcuni decenni – ma soprattutto nei venticinque anni del suo ministero episcopale – andava corrompendo la fede e i costumi del popolo cristiano, avvalendosi non solo del preponderante influsso della cultura secolarizzata ma anche del cedimento dottrinale di gran parte della teologia cattolica. La serena ma incessante lotta contro questa eresia, tanto più diffusa quanto meno avvertita e denunciata come un serio pericolo per la fede della Chiesa, costituì la preminente sollecitudine pastorale di Mario Oliveri e lo indusse anche a rivolgersi in varie occasioni al Romano Pontefice e ai massimi responsabili dei dicasteri della Sante Sede per confidare loro le sue ben fondate preoccupazioni e chiedere degli interventi dottrinali e disciplinari che avrebbero potuto servire a riedificare quegli argini che uno dopo l’altro erano stati fatti cadere, lasciando così invase dalla marea del secolarismo sempre più vaste aree della civitas christiana.

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Elisabetta Frezza

MALASCUOLA.
“GENDER”, AFFETTIVITÀ, EMOZIONI:
IL SISTEMA “EDUCATIVO” PER ABOLIRE LA RAGIONE
E MANIPOLARE I NOSTRI FIGLI
(SECONDA EDIZIONE)

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2017)

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L’invasione di campo dell’educazione scolastica non è che la tappa finale di un disegno egemonico venuto da lontano e sostenuto dall’azione di una ossessiva propaganda votata alla imposizione del “pensiero” unico, tanto politicamente corretto e suggestivo quanto intrinsecamente disumano. Con competenza di giurista e sensibilità di madre, l’Autrice ci guida in un documentatissimo viaggio attraverso l’ideologia libertaria e nichilista che, sacrificando la ragione all’utopia, punta a demolire l’architrave del vivere comune.
Il libro ripercorre le fasi del processo eversivo in atto, analizza i suoi esiti aberranti e smonta le formule lessicali che lo alimentano, fino a scoprire il gigantesco castello di carte truccate che intrappola tutti noi, sudditi involontari di uno strapotere paranoico. Ma quei castelli di carte sono solo involucri vuoti e basterà un soffio per tornare a rivedere le stelle che stanno sopra di noi e ci danno l’orientamento.

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Giovanni Covino

IL SENSO MORALE.
AVVIAMENTO ALLO STUDIO DELL’ETICA FILOSOFICA

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2017)

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Questo manuale illustra in modo chiaro e semplice il rapporto tra l’intuizione originaria dell’ordine morale (ricondicibile alle cinque certezze incontrovertibili e sempre attuali del “senso comune”) e la riflessione critica e sistematica operata dalla filosofia, sulla scorta del metodo propriamente metafisico, capace di passare in ogni momento “dal fenomeno al fondamento”. L’etica filosofica riconosce così il dinamismo teleologico dei fenomeni fisici e degli atti liberi delle singole persone, ed è in grado di giustificare scientificamente il carattere originariamente teonomico dell’ordine morale. Dopo aver precisato su queste basi lo statuto epistemologico dell’etica filosofica, il manuale espone sinteticamente le nozioni e le leggi dell’ordine morale come è percepito dalla coscienza di ogni persona (legge morale naturale) e come si riflette (o dovrebbe riflettersi) negli ordinamenti giuridici della società civile (diritto positivo). Al termine dell’esposizione viene anche precisato il rapporto intrinseco che lega la legge morale naturale alla legge soprannaturale introdotta da Cristo con la Redenzione. Il manuale è corredatto di Appendici su temi di attualità e di un’ampia Bibliografia.

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Serafino Lanzetta

LA PORTA DELLA FEDE.
QUANDO RAGIONE E AMORE S’INCONTRANO

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2017)

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Come rileva Antonio Livi nella Presentazione, l’Autore sviluppa in questo saggio «un’analisi antropologica sul rapporto tra la volontà e l’intelletto, per illustrare come di fronte a un oggetto che risulta soltanto “credibile” (e quindi non evidente di per sé), la persona può credere solo se vuole: e, nel caso specifico della rivelazione divina, solo se vuole rispondere con fiducia all’Amore salvifico che gli si è manifestato […]. Questa analisi antropologica deve a sua volta essere completata dall’esame teologico di ciò che Dio stesso ci ha rivelato circa l’aiuto interiore che Egli assicura misericordiosamente all’uomo che deve decidersi a credere. L’intervento della grazia nell’atto di fede è – come tutte le azioni propriamente divine, cioè soprannaturali – una realtà impossibile da verificare con l’esperienza umana, ossia con la filosofia, con la fenomenologia o con la psicologia: è essa stessa materia di fede, nel senso che bisogna stare a quanto Dio ci ha voluto rivelare nella Scrittura e nei dogmi della Chiesa cattolica».

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Elisabetta Frezza

MALASCUOLA.
“GENDER”, AFFETTIVITÀ, EMOZIONI:
IL SISTEMA “EDUCATIVO” PER ABOLIRE LA RAGIONE
E MANIPOLARE I NOSTRI FIGLI

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2017)

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L’invasione di campo dell’educazione scolastica non è che la tappa finale di un disegno egemonico venuto da lontano e sostenuto dall’azione di una ossessiva propaganda votata alla imposizione del “pensiero” unico, tanto politicamente corretto e suggestivo quanto intrinsecamente disumano. Con competenza di giurista e sensibilità di madre, l’Autrice ci guida in un documentatissimo viaggio attraverso l’ideologia libertaria e nichilista che, sacrificando la ragione all’utopia, punta a demolire l’architrave del vivere comune. Il libro ripercorre le fasi del processo eversivo in atto, analizza i suoi esiti aberranti e smonta le formule lessicali che lo alimentano, fino a scoprire il gigantesco castello di carte truccate che intrappola tutti noi, sudditi involontari di uno strapotere paranoico. Ma quei castelli di carte sono solo involucri vuoti e basterà un soffio per tornare a rivedere le stelle che stanno sopra di noi e ci danno l’orientamento.

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Giovanni Covino (ed.)

GIUSTIZIA E VERITÁ IN DEMOCRAZIA.

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2017)

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Tutti i contributi di questa monografia sono opera di valenti studiosi dei problemi di logica aletica implicati nella questione della giustizia in una società che vuole essere democratica.

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Antonio Livi

VERA E FALSA TEOLOGIA.
COME DISTINGUERE L’AUTENTICA “SCIENZA DELLA FEDE”
DA UN’EQUIVOCA FILOSOFIA RELIGIOSA
(TERZA EDIZIONE)

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2017)

VERA E FALSA TEOLOGIA

I cinque anni trascorsi dalle due prime edizioni di questo trattato (2012) hanno visto la crescente egemonia culturale esercitata dalla falsa teologia dialettica sulla cultura cattolica e anche sul linguaggio di alcuni documenti del Magistero. Ciò ha reso ancora più necessaria la critica epistemologica che qui viene condotta, senza pregiudizi ideologici e con estremo rigore scientifico, per dimostrare come siano teologicamente infondate tutte quelle ri-formulazioni della fede cristiana che, per motivi meramente pragmatici, mettono da parte la logica del realismo metafisico e assumono come esclusivo paradigma l’immanentismo storicistico della filosofia religiosa di Kant, di Hegel, di Schelling, di Kierkegaard, di Heidegger. In questa terza edizione del trattato viene messo anche in evidenza come la falsa teologia cattolica abbia incautamente recepito l’immanentismo e lo storicismo di quei sistemi filosofici attraverso il diretto influsso da essi esercitato sui maggiori teologi protestanti del Novecento (Paul Tillich, Karl Barth e Rudolf Bultmann).

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Antonio Livi (ed.)

TEOLOGIA E MAGISTERO OGGI.

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2017)

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Dal sommario del volume

Presentazione del Quaderno

Antonio Livi, I criteri per una corretta ermeneutica dei documenti del Magistero

Studi e discussioni di epistemologia teologica

Sereafino Lanzetta, Il carattere “pastorale” del Vaticano II tra interpretazioni coerenti (cioè logiche) e interpretazioni incoerenti (cioè arbitrarie)
Antonio Livi, Come la teologia neomodernista è passata dal rifiuto del Magistero ancora dogmatico all’esaltazione di un Magistero volutamente ambiguo
Ignacio Andereggen, Teología dogmática y teología pastoral en “Amoris laetitia”
Enrico Maria Radaelli, L’unica possibile soluzione ecclesiale al problema della de-dogmatizzazione del Magistero

Note e discussioni su opere di epistemologia teologica

Piero Vassallo, recensione di Enrico M. Radaelli, La Chiesa ribaltata
Fabrizio Renzi, recensione di Antonio Livi, Vera e falsa teologia
Serafino Lanzetta, replica alle critiche di Markus Krienke a Il Vaticano II, un concilio pastorale

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Danilo Quinto

DISORIENTAMENTO PASTORALE.
LA FALLACIA UMANISTICA AL POSTO DELLA VERITÀ RIVELATA?

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2017)

Da molti anni la teologia cattolica, inficiata di storicismo idealistico, va togliendo all’interpretazione del dogma cristiano le sue essenziali coordinate logiche e metafisiche, e con esse la nozione di verità rivelata, sostituendola con la dialettica del progresso umano e delle riforme sociali. Al messaggio divino della Redenzione offerta da Cristo si è andati sostituendo l’illusione dell’umanesimo ateo, che immagina l’uomo di oggi non più bisognoso di salvezza perché ormai capace di trascendersi e di realizzare con le sue forze il Paradiso in terra. Dal Vaticano II in poi, questa falsa teologia ha penetrato progressivamente anche il linguaggio del magistero ecclesiastico (non più sobrio e dottrinale ma sempre più retorico e affettivo) e ha indotto molti vescovi e persino qualche Papa a una prassi pastorale che sembra mirare a un sistematico “superamento-toglimento” della Tradizione, soprattutto per quanto riguarda i valori autenticamente soprannaturali, sostituiti dai valori meramente naturali, propri dell’umanesimo secolaristico oggi dominante nella cultura occidentale. Inevitabile, di conseguenza, il disorientamento delle coscienze dei comuni fedeli, che non vedono più nei loro Pastori – ormai apertamente divisi sui motivi e sulle finalità delle riforme dottrinali, disciplinari e liturgiche – una guida unanime e coerente. In questo saggio, la situazione nella quale sembra trovarsi oggi la Chiesa cattolica dal punto di vista del rapporto tra pastorale e fedeli viene illustrata con un’accurata documentazione che riguarda principalmente il pontificato di papa Francesco, «il Papa della gente», come lo chiamano i mass media di tutto il mondo e come si intitola il film sulla sua vita recentemente realizzato.

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Fabrizio Renzi (ed.)

VERO E FALSO REALISMO.
LA TESI DI GILSON A CONFRONTO CON QUELLE DI
HUSSERL, MARITAIN E CARNAP.

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2016)

Un’ampia disanima delle posizioni favorevoli e contrarie alla tesi di Gilson sul realismo, a ottant’anni dalla pubblicazione de Le Réalisme méthodique (edizione italiana a cura di Antonio Livi: Il realismo, metodo della filosofia, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2010).
Tutti i contributi di questa monografia sono opera di valenti studiosi dei problemi di logica e di metafisica implicati nella questione del realismo filosofico. In particolare si segnalano Antonio Livi, presidente della International Science and Commonsense Association e autore del trattato su Le leggi del pensiero. Come la verità viene al soggetto (2016), Francesco Arzillo, autore del volume su Il fondamento del giudizio (2013) e Umberto Galeazzi, autore di importanti opere sul pensiero di Tommaso d’Aquino e sulla Scuola di Francoforte.

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Antonio Livi

LE LEGGI DEL PENSIERO.
COME LA VERITÀ VIENE AL SOGGETTO.
INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA DELLA LOGICA

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2016)

L’Autore espone nella Prima Parte (“Come la verità viene al soggetto”) quelle che egli ritiene le vere leggi del pensiero, mentre nella Seconda Parte (“Come le leggi del pensiero determinano l’agire comunicativo”) espone la possibilità e i limiti della comunicazione del pensiero tra soggetti diversi. Il trattato dimostra che il nucleo fondamentale della logica come prassi naturale è la logica “aletica”, quella per cui ogni soggetto necessariamente a) privilegia il “valore-verità” su tutti gli altri valori che tramite la riflessione può rilevare nel proprio pensiero e che può poi confrontare criticamente nel pensiero altrui tramite la comunicazione linguistica; e per questo b) assume come determinazione ultima del “valore-verità” il corretto e adeguato rapporto di ogni ipotesi di giudizio con tutti i suoi presupposti. L’Autore non fa uso di neologismi, nemmeno per esporre nozioni originali sue, ma deve necessariamente ricorrere a molti termini tecnici della logica, sia antica che moderna, e per questo aggiunge alla fine un “Glossario dei termini logicoepistemici” sul cui preciso significato non si è potuto soffermarmi nel corso della trattazione, in quanto si tratta quasi sempre di termini appartenenti ad altre discipline, come la filosofia della conoscenza, la logica formale o la filosofia del linguaggio. Sempre allo scopo di mantenere il trattato nei limiti di un’esposizione propedeutica, viene aggiunto alla fine del volume anche una “Bibliografia complementare”, nella quale i lettori troveranno testi che possono servire all’approfondimento delle questioni, sempre ovviamente nell’ottica proposta nel trattato.

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Nicola Bux, Carlo Caffarra, Antonio Livi

INSCINDIBILI.
GIUSTIZIA, VERITÀ, MISERICORDIA:
SE MANCANO LE PRIME DUE, L’ULTIMA NON È TALE

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2016)

QLA 3 COPERTINA

QLA 3 COPERTINA

Interventi nel ciclo di conversazioni realizzato nel 2016 ad Ancona. Presentazione di Giuseppe A. Possedoni

Gli autori
Nicola Bux è autore di importanti saggi di teologia sacramentaria (tra i più recenti, Con i sacramenti non si scherza, 2016). Il cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo emerito di Bologna, è il più autorevole teologo moralista vivente ed è stato l’iniziatore del grande lavoro di ricerca scientifica promosso dall’Istituto “Giovanni Paolo II” per studi su matrimonio e famiglia. Antonio Livi, decano emerito della facoltà di Filosofia della Pontifica Università Lateranense, è Presidente dell’ISCA (International Science and Commonsense Association) e dell’Unione Apostolica “Fides et ratio” per la difesa scientifica della verità cattolica. Recentemente ha curato una raccolta di saggi teologici dal titolo Dogma e pastorale (2015).

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Luigino Zarmati

LA VITA.
CONOSCENZA EMPIRICA E INTERPRETAZIONE METAFISICA

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2016)

La vita

Questo trattato di Zarmati costituisce un felice tentativo di sintesi tra i dati in continuo sviluppo delle scienze della natura fisica (biologia, zoologia, psicologia, antropologia) e le risultanze più certe delle ricerche filosofiche sulla natura metafisica dei viventi in rapporto con il proprio ambiente. Vengono così a essere evidenziati e fondati i principi primi dell’etica, sia in relazione con i problemi della bioetica (aborto, eutanasia, manipolazioni genetiche) che in relazione con i problemi suscitati oggi dalla sensibilità ecologica (strategie globali dell’economia politica, uso e della condivisione delle risorse materiali, tutela dell’ambiente).
Al centro di tutta la trattazione di Zarmati sta la precisa individuazione dei valori fondamentali della vita umana in quanto vita propriamente spirituale (intellettiva), che include e trascende la vita meramente vegetativa e quella sensitiva. L’Autore non manca di segnalare opportunamente il ruolo non secondario che nell’insieme della vita spirituale svolgono le attività politiche, religiose e artistiche, tra le quali la poesia in tutte le sue forme, colte o popolari.

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William J. Slattery

THE LOGIC OF TRUTH.

ST. THOMAS AQUINAS’S EPISTEMOLOGY

AND ANTONIO LIVI’S ALETHIC LOGIC

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2015)

The logic of truth

The Logic of Truth is a synthetic study of Livi’s alethic logic in the light of the epistemology of St. Thomas Aquinas. Antonio Livi, a disciple of the French philosopher Étienne Gilson, has already received favorable reviews internationally from philosophers such as Francis Jacques, Evandro Agazzi, Ralph McInerny, Enrico Berti, Georges Cottier, Umberto Galeazzi, Dario Sacchi, Pier Paolo Ottonello, Maria Adelaide Raschini, Walter Redmond, Robert Trundle, Battista Mondin, Juan José Sanguineti, and Antonio Millán-Puelles.

Livi’s alethic logic, by revealing the natural and incontrovertible fundamental certainties intrinsic to human knowledge, shows that concepts and judgments originate in man’s direct grasp of reality. Thus, he demonstrates the validity of immediate realism as the sine qua non theory of cognition for all scientific, philosophical, theological, and everyday certainties. Livi achieves this by an original method composed mainly from elements of the Anglo-American school of analytic philosophy. The outcome is an effective unfolding of the incoherence of the epistemologies underlying Cartesian, Kantian and Hegelian philosophies and their offshoots, notably the anti-realist Kantian-Thomistic philosophy of Transcendental “Thomism”. The Logic of Truth by scrutinizing Livi’s alethic logic through the lens of St. Thomas’s theory of knowledge, exposes both the coherence of Livi’s theory of logical truth with St. Thomas’s metaphysical epistemology as well as the unsurpassed sophisticated complexity of the latter’s probing of man’s capacity for truth.

William J. Slattery, ordained to the priesthood in St. Peter’s Basilica by Saint John Paul II in 1991, received the Ph. D in philosophy from the Pontifical Gregorian University and the S. T. L. in theology from the Pontifical Lateran University. His historical work on the civilizational role of priests during the Dark Ages, Heroism and Genius: How Catholic Priests built Western Civilization, will be published in the United States by Ignatius Press in 2016.

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Alessandro Beghini

CONTEMPLAZIONE E CONOSCENZA MISTICA

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2015)

CONTEMPLAZIONE E CONOSCENZA MISTICA

«A questo tende tutta la teologia di San Tommaso: a condurci a vivere una vita intima con Dio». Questa frase di papa Pio XI può servire a sintetizzare il percorso di ricerca qui intrapreso dall’Autore. Infatti, la Summa contra Gentiles è considerata spesso come una sorta di manuale filosofico-teologico, povero di spiritualità, e invece in quest’opera si può rinvenire una ricchezza spirituale il cui fulcro è la riflessione di Tommaso sulla felicità, che si potrà avere in pienezza solo quando godremo della visio Dei per essentiam e ciò sarà concesso all’uomo unicamente da Dio stesso. Per illustrare questa verità Tommaso utilizza lo schema di exitus-reditus, ripercorrendo “a ritroso” l’itinerario di ricongiungimento a Dio dopo la separazione ad opera del peccato. Nella Summa contra Gentiles Tommaso si rivela un abile pedagogo: non ci parla ex cathedra, ma ci prende per mano e ci conduce alla scoperta della dignità di essere persone e della bellezza di essere creature amate da Dio. Non ci insegna a contemplare, ma ci rivela l’importanza della contemplazione. Non ci spiega come essere felici, ma ci dice in cosa consista la vera felicità. Non ci spiega come giungere alla beatitudine, ma afferma che solo questa è il fine ultimo dell’esistenza umana. In nessun caso si impone sul lettore chiedendogli di abdicare al suo desiderio di ricerca e di conoscenza della verità, ma lo sprona e percorrere questo cammino di contemplazione e di conoscenza mistica.

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Vincenzo Massimo Majuri

NEL MEZZO DEL CAMMIN DE LA MIA VITA …”

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2015)

«Nel mezzo del cammin de la mia vita…»

Dall’introduzione: «La cronaca dei nostri giorni ci presenta violenza contro se stessi, contro le proprie cose, contro le cose dell’altro, contro l’altro, bambino, anziano, donna, straniero, immigrato, di altra fede o di altra lingua. Paure, preconcetti, muri e recinzioni che tornano ad edificarsi, leggi ad personam o partitiche, ingiustizie sociali, presunti e presentati modelli alternativi di famiglia e di genere, insieme a tanto altro, denotano una profonda crisi antropologica. Verrebbe da dire, come Diogene di Sinope, «cerco l’uomo … l’uomo dov’è?». Si avverte l’assenza di una figura grande e umile al contempo, di un altro Dante […] Uomo di idee, ma anche di azione, amante della giustizia, della verità, della patria, della pace. Grande maestro, il Sommo Poeta, trentacinquenne pellegrino nei mondi dell’Oltretomba, è per me, trentacinquenne, guida nel mio viaggio reale terreno, lui che fu condotto da Virgilio nel suo viaggio immaginario ultraterreno. In suo onore, nel vasto panorama di illustri iniziative di vario genere in Italia e allestero proposte e vissute, per festeggiarne ancora il compleanno, offro questo contributo che ha per titolo il primo celeberrimo endecasillabo della Commedia, in una forma più «personalizzata»: «Nel mezzo del cammin de la mia vita…» e per sottotitolo, con la metafora sottesa del viaggio, «Percorsi di riflessione nel 750° della nascita di Dante Alighieri». Si tratta di un saggio che si compone di tre parti, tese a suscitare l’entusiasmo di incontrarsi con la Divina Commedia, presentandone aspetti noti e forse meno noti, numerici e fantasiosi, storici e leggendari, teologici e letterari, liturgici e religiosi, lirici e grotteschi. Percorsi, semplici percorsi, per mettere i nostri piedi sulle orme di un grande uomo, di un grande uomo di fede, di un grande italiano, «semplicemente» del Sommo Poeta, Padre della nostra Madre lingua. E come da più parti si sente dire: «Iddio ha voluto così bene all’Italia da regalarci Dante Alighieri!».

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Fabrizio Renzi (ed.)

LE PREMESSE RAZIONALI DELLA FEDE

E IL METODO DELLA TEOLOGIA.

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2015)

Fabrizio Renzi, Le premesse razionali della fede e il metodo della teologia

«Il presente volume collettaneo – come spiega Fabrizio Renzi nella Presentazione – offre alcune prospettive di indagine che contribuiscono a far chiarezza sul modo corretto con cui e necessario intendere i rapporti tra fede e ragione, cosi come quelli tra teologia e filosofia. Una primo gruppo di articoli – preceduto da un saggio di Antonio Livi – comprende delle riflessioni che prendono le mosse da quella grande opera liviana che è Vera e falsa teologia. Come distinguere l’autentica “scienza della fede” da un’equivoca “filosofia religiosa” (Umberto Galeazzi, Matteo Adolfo, Enrico Maria Radaelli, Flavia Silli, Marco Bracchi). Un secondo gruppo di articoli consente al lettore di analizzare i suddetti rapporti guardando alla lezione di importanti figure del passato (Vittorio Possenti, Leonardo Sileo, chi scrive, Giovanni Covino, Marco Damonte). Infine, gli ultimi tre lavori aiutano a comprendere la questione anche dal punto di vista etico e politico (Giuseppe Giacomo Nastri, Umberto Lodovici, Massimiliano Tedeschi»).

Di seguito, l’Indice del volume con i singoli interventi:

Antonio Livi, Ragioni di logica aletica. Tener conto, in teologia, della dottrina tommasiana dei «praeambula fidei».

Umberto Galeazzi, Antonio Livi affronta la questione decisiva, il caso serio per la Chiesa e per l’umanità di oggi.

Matteo Andolfo, Questioni di metodo in teologia: la tesi di Antonio Livi.

Enrico Maria Radaelli, Stare nella realtà, teologicamente parlando. Che cosa ci guadagna la teologia a reggersi sulla filosofia.

Flavia Silli, L’esperienza religiosa tra senso comune e metafisica.

Marco Bracchi, Porre fine all’equivoco. Una proposta di soluzione tramite la ripresa della metodologia teologia tomista.

Vittorio Possenti, Sulla concezione tomista dell’essere e la nozione di “esse ipsum (per se subsistens)”.

Leonardo Sileo, Note sulla tradizione intellettuale dei Francescani.

Fabrizio Renzi, Le istanze teologiche della metafisica suareziana.

Giovanni Covino, Senso comune e fede nella rivelazione in Jacques Maritain.

Marco Damonte, Lonergan e “Method in Theology” un’influenza tra rilevanza e ambiguità.

Giuseppe Giacomo Nastri, Soggettivismo e trascendentalismo all’origine dell’apostasia contemporanea.

Umberto Lodovici, Nichilismo ed etica secondo Andrzej Kobyliński.

Massimiliano Tedeschi, L’orizzonte “antimoderno” di chi ostacola la comunicabilità della fede cristiana.

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Vincenzo Massimo Majuri

DANTE E LA BIBBIA

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2015)

Dante e la Bibbia

L’ispirazione scritturistica nel viaggio ultraterreno del “Divin Poeta”.

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Sabatino Sciorio

DOGMA E SPIRITUALITÀ IN EUGENIA VON DER LEYEN

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2015)

Dogma e spiritualità in Eugenia Von Der Leyen

Preghiera e sacrificio per le anime del Purgatorio

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Étienne Gilson

IL REALISMO, METODO DELLA FILOSOFIA

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2015)

Il realismo, metodo della filosofia

Nuova edizione con aggiornamenti bibliografici. Traduzione e commento di Antonio Livi

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Fabrizio Renzi (ed.)

DIALETTICA POSITIVA.

DAL REALISMO DEL SENSO COMUNE AL REALISMO METAFISICO

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2014)

F. Renzi (ed.), DIALETTICA POSITIVA

Contributi di Francesco Arzillo, Giovanni Cavalcoli, Christian Ferraro, Ivo Kerže, Antonio Livi, Michele Marsonet, Vittorio Possenti, Fabrizio Renzi.

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Alberto Spatola

IL PRINCIPIO INTERIORE

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2014)

IL PRINCIPIO INTERIORE

Il mito dell’anima che viene attratta irresistibilmente dall’amore consente all’Autore di rifarsi più di una volta, nel corso della sua trattazione, alla teoria psicoanalistica di Carl Gustav Jung.

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Giuseppe Brienza

LA DIFESA SOCIALE DELLA FAMIGLIA

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2014)

Proprio in concomitanza con lo svolgimento del Sinodo straordinario sulla famiglia indetto da papa Francesco, è uscito l’atteso volume di GIUSEPPE BRIENZA intitolato “La difesa sociale della famiglia”. Il libro è acquistabile in libreria oppure con una mail a acquisti@editriceleonardo.net.


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Antonio Livi

CRÍTICA DEL SENTIDO COMÚN.
LÓGICA DE LA CIENCIA Y POSIBILIDAD DE LA FE

(2^ edizione, Rialp, Madrid 2014)

La cultura contemporánea, todavía no emancipada de la dialéctica raconalismo/fideismo introducida por Descartes, oscila constantmente entre un cientismo de sabor gnostico (residuo del racionalismo iluminista y del positivismo) y un “pensamento débil”, que es la nueva edición del escepticismo perenne. El pensamiento cristiano, en la medida en que se abandona acríticamene al “pensamento débil” y rechaza la metafísica, recaen en el fideisimo, verdadera enfermedad moral del cristianismo.

Antono Livi reconstruye en este libro la historia de la noción filosófica de “sentido común” , y demuestra analíticamente su valor epistémico para la fundamentación de una cienca de la totalidad, cual es la metafísica, saber riguroso que las ciencia particulares no pueden ignorar, ni menos aún suplantar. Al mismo tiempo, la crítica del sentido común evidencia los límite constitutivos de la metafísica y de las ciencias particulares, puesto que el saber científico es siempre un saber reflejo y presupone el saber directo e immediato que es precisamente el santido común. Por último, la critica del sentido común precisa el espacio de racionalida que corresponde a la fe, entendida como comprensión y aceptación de una revelación sobrenatural, verirficada históricamente en el pueblo de Israel y en la Iglesia. El sentido común es reconocido, por tanto, como el presupuesto necesario de la ciencia y de la fe, y sus certezas excluyen tanto el racionalismo como el fideismo.

Crítica del sentido común ha sido traducida del italiano por Tomás Melendo Granados, catedrático de Metafísica de la Universid de Málaga.

 

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Andrea Muni (ed.)

PLATONE NEL PENSIERO MODERNO E CONTEMPORANEO VOL II.

(Limina Mentis, Villasanta 2014)


 

Il senso di proporre un libro su Platone non è tanto quello di una ricerca accademica fine a se stessa, chiusa ed autoreferenziale, quanto piuttosto quello di non dimenticare le radici di ciò che oggi siamo e le domande di sempre, che nei testi platonici tanto magistralmente ci interpellano, ci interrogano, ci provocano e ci stimolano a cercare ciò che può migliorare noi stessi e il mondo in cui viviamo, ci spingono ad andare alle fonti vive del pensiero. Il lettore troverà, nella presente opera, attraverso 18 capitoli, spunti di: filosofia della letteratura, filosofia della matematica, filosofia della scienza, filosofia dell’educazione, filosofia metafisico-ontologica, filosofia antropologica, etica e politica.

Autori: Giovanni Covino, Giuseppe D’Acunto, Agustín Hernández Vidales, Giusy Maria Margagliotta, Giacomo Pezzano, Nicola Ricci, Stefano Scrima, Giacomo Viggiani, Gabriele Zuppa.


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Marco Bracchi e Giovanni Covino (ed.)

LA VERITÀ IN TEOLOGIA.

DISCUSSIONI DI LOGICA ALETICA A PARTIRE DA

VERA E FALSA TEOLOGIA DI ANTONIO LIVI.

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2014)

Il volume n. 19 di Sensus Communis – International Yearbook For Studies on Alethic Logic è una raccolta di saggi filosofici e teologici sulla possibilità che la teologia sacra sia una scienza. Autorevoli studiosi italiani e stranieri commentano e discutono la tesi che Antonio Livi ha sostenuto nel celebre trattato su Vera e falsa teologia (2012).

LO STATUS QUAESTIONIS                                                                                                   Marco Bracchi e Giovanni Covino, Quale statuto epistemologico per la teologia   Giuseppe Brienza, La teologia sotto la “dittatura del relativismo”

ESPOSIZIONE DELLA TESI DI LIVI                                                                              Francesco Pistoia, Un esempio di carità intellettuale                                                    Fabrizio Renzi, Il discorso sulle istanze epistemologiche della “scientia fidei”    Alessandro Beghini, La teologia come “scienza rigorosa”                                     Massimiliano Del Grosso, La teologia tra metafisica e fantasia                                   Serafino Lanzetta, Un contributo alla fondatezza della teologia come scienza        Christian Ferraro, Le premesse epistemiche della “scientia fidei”

SVILUPPI DOTTRINALI                                                                                                          Piero Vassallo, La scienza della fede e la sua filosofica parodia                                         Dario Sacchi, “Vera e falsa teologia”. Un contrappunto filosofico                                   Nicola Bux, Lo stato della teologia, “periferia” in cui urge intervenire                     Giovanni Cavalcoli, Perché è necessario che si torni a parlare di “eresia”

NOTE CONCLUSIVE                                                                                                                Marco Bracchi e Giovanni Covino, La teologia tra senso comune e metafisica          Antonio Livi, Qualche chiarimento, in dialogo con estimatori e critici

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Giuseppe Siri

DOGMA E LITURGIA.

ISTRUZIONI DOTTRINALI E NORME PASTORALI

DELL’ARCOVESCOVO DI GENOVA

SUL CULTO EUCARISTICO

E SULLA RIFORMA LITURGICA PROMOSSA DAL VATICANO II.

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2014)

Il volume è una raccolta dei discorsi e delle lettere pastorali del cardinale Giuseppe Siri, arcivescovo di Genova, sull’applicazione diocesana delle nuove norme liturgiche emanate dal Vaticano II. La raccolta, curata da Antonio Livi, è commentata da un breve saggio del liturgista Nicola Bux che mette la dottrina di Siri a confronto con quella di Benedetto XVI e con l’attuale discussione sulla comunione ai divorziati risposati.

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Fabrizio Renzi

LA CONOSCENZA METAFISICA TRA MOLTEPLICITÀ E UNITÀ.

TOMMASO D’AQUINO A CONFRONTO CON AVICENNA

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2014)

Attraverso un’attenta ricognizione storiografica della disputa medioevale che vide Tommaso d’Aquino a confronto con Avicenna, viene presa in esame in questa monografia la scienza che intende studiare “l’ente in quanto ente”, nel cui oggetto sono necessariamente implicate sia la molteplicità, attestata dall’esperienza immediata, sia l’unità che l’intelletto coglie intuendo l’analogia di tutte le cose nell’essere.


SCHEDA DEL VOLUME

 

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Antonio Livi (ed.)

LA CERTEZZA DELLA VERITÀ.

IL SISTEMA DELLA LOGICA ALETICA E IL PROCEDIMENTO

DELLA GIUSTIFICAZIONE EPISTEMICA

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2013)

CONTENTS

Editor’s Foreword: Antonio Livi, Funzione dialettica della giustificazione epistemica in un coerente sistema di logica aletica, p. 7.

Technical Premises: Antonio Livi, Why Certainties of Common Sense, When Assumed As the Primary Truths, Furnish Alethic Logic System With its Very Epistemic Justification, p.19

The Search for Epistemic Justification and Alethic Logic as a System:

Mario Alai, Conoscenza, verità, giustificazione epistemica, p. 31

Fabrizio Renzi, The Critical Function of Livi’s Alethic Logic System, p. 47

Livi’s System of Alethic Logic in Comparison with Other Ancient and Modern System:

Giovanni Covino, Le prime verità nel sistema platonico di logica aletica, p.53

Antonio Livi, Il sistema della logica aletica nella dialettica di Aristotele, p. 81

Concetto Baronessa, La concezione tommasiana della verità logica,come “adaequatio intellectus ad rem”, p. 87

José Hernández Prado, El “common sense” en la lógica alética de Reid, p. 111

Francesco Sandrelli, Il sistema della verità come “scienza nuova” in Vico, p. 127

Giovanni Cavalcoli, La negazione della verità del senso comune in Hegel, p. 143

Amparo Gómez Rodríguez, El sistema de la lógica alética en Balmes, 149

Fabrizio Renzi, Il sistema della logica aletica nella fenomenologia di Husserl, p. 153

Marco Bracchi, La nozione di “sens commun” in Garrigou-Lagrange, p. 169

Fabrizio Renzi, Confronto tra Agazzi, Ferraris e Livi sulla verità, p. 177

Antonio Livi, La philosophie du sens commun face à l’ontologisme contemporain, p. 187

Maria Forte, La filosofia del senso comune a confronto con il fallibilismo di Antiseri, p. 203.

Final Conclusion: Antonio Livi, Perché ogni ricerca di un’adeguata giustificazione epistemica presuppone una coerente teoria sistemica della verità, p. 219.

 

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Vincenzo Massimo Majuri

L’AMICIZIA. È ANCORA POSSIBILE OGGI?

LE RISPOSTE SAPIENZIALI NELLA STORIA DEL PENSIERO OCCIDENTALE

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2013)

Il problema attuale dell’amicizia viene affrontato dall’autore esponendo e commentando testi sapienziali accuratamente scelti nella storia del pensiero occidentale, dalla Bibbia alla filosofia classica, e poi via via, fino ai pensatori contemporanei.

SCHEDA DEL VOLUME

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Luigino Zarmati

LA FEDE.

RISORSA NATURALE DELLA PERSONA UMANA

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2013)

Luigino Zarmati ha affrontato in questo libro il vero problema della nostra epoca, quello del riscatto della coscienza dalle ideologie del razionalismo e del fideismo, arrivando così a mettere in luce, come dichiara già il sottotitolo del suo libro, che la fede nella necessaria testimonianza altrui e alla fine la fede in Dio stesso.

SCHEDA DEL VOLUME

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Gianni T. Battisti (ed.)

VERITÀ DELLA FEDE. COSA CREDERE, E A CHI.

I CRITERI DI DISCERNIMENTO TRA MAGISTERO E TEOLOGIA

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2013)

DAL SOMMARIO

Studio epistemologico: Interpretazione o ri-formulazione del dogma?

di Antonio Livi

Studio storico-dogmatico: Quando e perché il Papa è infallibile

di Roberto De Mattei

Saggio teologico-spirituale: «Ogni verità deriva dallo Spirito Santo»

di Francesca Pannuti

Studio ecclesiologico: La dimensione militante dell’evangelizzazione

di Giovanni Cavalcoli

Prospettive di antropologia teologica: La coppia consacrata

di Giovanni Cavalcoli

Prospettive di dottrina sociale della Chiesa: Verità naturale e rivelazione soprannaturale nell’annuncio del “Vangelo della vita”

di Serafino Lanzetta

 

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Antonio Russo (ed.)

CORNELIO FABRO E FRANZ BRENTANO.

PER UN NUOVO REALISMO

(Edizioni Studium, Roma 2013)

INDICE

Introduzione, di Antonio Russo 7

Brentano e Fabro: per un nuovo realismo, di Antonio Russo 17

Fabro e il realismo tommasiano, di Umberto Galeazzi 65

L’interpretazione tomista della creazione in Platone e Aristotele, di Marcelo Sánchez Sorondo 79

Fabro critico di Brentano: dalla fenomenologia della coscienza alla metafisica della conoscenza, di Antonio Livi 95

Fenomenologia e metafisica nei primi scritti di Cornelio Fabro, di Antonio Pieretti 109

La psicologia di Aristotele secondo Brentano e Fabro, di Piero Di Giovanni 123

La parentesi brentaniana di Fabro, di Roberto Poli 135

Fabro e Chisholm sulla natura dell’intenzionalità in Brentano, di Matteo Negro 147 Fabro, Zamboni, Brentano: percorsi di gnoseologia, di Ferdinando L. Marcolungo 161

Bonatelli, Fabro e l’eredità brentaniana, di Davide Poggi 181

L’eredità di Brentano nel realismo conoscitivo di Fabro, di Gabriele De Anna 203 Carl Stumpf nell’interpretazione di Fabro, di Riccardo Martinelli 223

God in Exile” in the USA, di Joshua Furnal 243

Fabro e lo spirito del diritto, del Card. Francesco Coccopalmerio 251

 

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Francesco Arzillo

ESPERIENZA GIURIDICA E SENSO COMUNE.

SUL FONDAMENTO ONTOLOGICO DEL DIRITTO

(2^ edizione ampliata, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2013)

Il tema del rapporto tra l’esperienza giuridica e il senso comune viene affrontato in questo volume nel contesto della filosofia del senso comune, intesa – sulla scorta degli studi di Antonio Livi – come un coerente sistema di logica aletica.


SCHEDA DEL VOLUME

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Antonio Livi

A PHILOSOPHY OF COMMON SENSE.

THE MODERN DISCOVERY OF THE EPISTEMIC FOUNDATIONS

OF SCIENCE AND BELIEF

(The Davies Group Publishers, Aurora, Colorado,

The Unites States of America, 2013)

This is the first English translation of Livi’s book Filosofia del senso comune. Logica della scienza e della fede (second edition, Rome: Casa Editrice Leonardo da Vinci, 2010). Both the Spanish and the French translation (Crítica del sentido común. Lógica de la ciencia y posibilidad de la fe, Madrid: Ediciones Rialp, 1997; Philosophie du sens commun. Logique aléthique de la science et de la foi, Lausanne-Paris: L’Age d’Homme, 2002) were made from the first Italian edition (Milan: Edizioni Ares, 1990).

 

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Giovanni Paolo

FEDE E RICERCA.

L’ENCICLICA “FIDES ET RATIO”

Note e commento epistemologico a cura di Antonio Livi

(2^ edizione ampliata, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2013)

Giovanni Paolo II, "Fede e ricerca". Testo italiano, con note e commento epistemologico di Antonio Livi.

CONTENUTO

L’enciclica Fides et ratio, pubblicata dal beato Giovanni Paolo II il 14 settembre 1998, si colloca in un momento storico-culturale caratterizzato, per quanto riguarda il pensiero cattolico, da dubbi circa il carattere razionale della fede cristiana e, conseguentemente, da incertezze circa la scelta delle categorie filosofiche più ideone e per la corretta interpretazione del dogma. Papa Wojtyla, da sempre sensibile alle conseguenze pastorali che questi problemi implicano, richiama gli interventi del magistero della Chiesa su tale materia negli ultime cent’anni – dalla costituzione dogmatica Dei Filius del concilio Vaticano I (1870) e dall’enciclica Aeterni Patris Filius di Leone XIII (1878) fino all’enciclica Humani generis di Pio XII (1950) e alla costituzione dogmatica Dei Verbum del concilio Vaticano II (1965) – e ricorda ai teologi la necessità di interpretare il contenuto razionale dei misteri rivelati con le categorie proprie della metafisica, sapendo sempre passare “dal fenomeno al fondamento”. L’attualità dei criteri di ermeneutica teologica che hanno ispiratole direttive della Fides et ratio risulta evidente quando si rilevi la persistenza, nella cultura cattolica, di quelle derive scetticheggianti (fideismo) o neo-idealistiche (razionalismo) che papa Wojtyla aveva inteso denunciare. Il magistero di Benedetto XVI, peraltro, non ha fatto che ribadire quei criteri, insistendo sulla necessità di salvaguardare la razionalità intrinseca alla fede.

Available on Amazon (www.amazon.com)

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Enrico Maria Radaelli

IL DOMANI – TERRIBILE O RADIOSO? – DEL DOGMA

(Aurea Domus, Milano 2013)

SCHEDA

Edizione pro manuscripto “Aurea Domus”, dedicata al Pontificium Consilium de Cultura, Prefazione di Roger Scruton, Interventi di Mons. Brunero Gherardini, di Alessandro Gnocchi – Mario Palmaro e di S. E. R. Mons. Mario Oliveri; Milano, gennaio 2013; in formato aureo, cm 14 x 25, su carta Pordenone vergata avorio delle cartiere di Cordenons (Friuli), pp. 262 + XXIV, € 35; distribuito a Milano dalla Hoepli, a Roma dalla Coletti e dalla Leoniana; può richiedersi anche all’autore (info@enricomariaradaelli.it).

 

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Réginald Garrigou-Lagrange

IL SENSO COMUNE, LA FILOSOFIA DELL’ESSERE E LE FORMULE DOGMATICHE

Nuova edizione italiana a cura di Antonio Livi e Mario Padovano

(Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2013)

Dal punto di vista storico-filosofico, questo denso trattato di Garrigou-Lagrange costituisce un’importante novità in seno al movimento neotomistico, in quanto porta al centro della questione critica la nozione moderna di “senso comune”, mai tematizzata nel tomismo classico.

 

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Antonio Livi

VERA E FALSA TEOLOGIA.

COME DISTINGUERE L’AUTENTICA “SCIENZA DELLA FEDE”

DA UN’EQUIVOCA “FILOSOFIA RELIGIOSA”

(II edizione aumentata, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2012)

An Epistemological Treatise about Method in Theology published in 2012 by Antonio Livi, Founder of ISCA.

Dal punto di vista epistemologico, la “scienza dell’esperienza”, ossia dalla filosofia, si distingue formalmente dalla “scienza della fede”, ossia la teologia cristiana in senso proprio. Anche la filosofia affronta l’argomento di Dio (con quella parte della metafisica che si chiama “teologia naturale” e dimostra la necessità di pensare una Causa prima come ragione ultima di ogni realtà) e l’argomento della religione (con quella parte dell’antropologia che esamina l’esperienza religiosa fondamentale), ma questi stessi argomenti hanno nella teologia cristiana una valenza epistemica diversa, perché il discorso su Dio muove da quanto Dio stesso ha rivelato di Sé, e il discorso sulla religione si basa sul nuovo culto «in spirito e verità» che è stato inaugurato dal Verbo Incarnato. La vera teologia è opera di chi crede nella verità rivelata e procede con metodo scientifico a formulare ipotesi di interpretazione del dogma al servizio della fede della Chiesa. Ma, essendo questo il suo statuto epistemologico, essa deve rispettare il proprio limite ermeneutico e non rimettere in discussione ciò che costituisce il nucleo essenziale (sia in senso semantico che in senso aletico) della fede di sempre e di tutti. Procedere diversamente significa fare, non più teologia ma “filosofia religiosa”, che è un discorso su Dio e sulla religione ibrido e incoerente, privo di consistenza aletica.

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Enrico Maria Radaelli

LA BELLEZZA CHE CI SALVA


(Aurea Domus, Milano 2011)

Tre gli obiettivi, o “proposte forti”, di questo libro scritto per ridare animo a una civiltà fondata sulla bellezza:

primo obiettivo (Proposta preliminare): ripristinare gli argini del Fiume della bellezza, dimostrando che essi, legata com’è la bellezza alla verità, si trovano soltanto nella guida posta dal munus dogmatico che la Chiesa ha tenuto nei secoli (guida unicamente nella quale si può riconoscere la verità nella sua limpida, univoca e splendida realtà), e non in una guida meramente “pastorale”, utilizzata facilmente solo per ingannare se stessi. Questo primo obiettivo è raggiunto nel proemio;

secondo obiettivo (Prima proposta): individuare le Origini della Bellezza scoperte quasi senza saperlo da san Tommaso d’Aquino e san Bonaventura settecento anni fa individuando i quattro Nomi dell’Unigenito di Dio (Imago, Splendor, Logos e Filius), specie Imago, che, in quanto Volto, Aspetto ed Espressione del Logos, cioè del Pensiero, è anche la prima Fonte della conoscenza. Il secondo obiettivo è raggiunto nel primo capitolo;

terzo obiettivo (Seconda proposta): rendere esplicito il criterio da sempre utilizzato dalla Chiesa per fare bellezza, cioè per insegnare, individuato dall’Autore nel binomio «tradizione-audacia» (e come tale autorevolmente riconosciuto anche dal cardinal Ravasi in un seminario tenuto nella Biblioteca del Pontificio Consiglio per la Cultura il 14-7-10). Il terzo obiettivo è raggiunto nel secondo capitolo.

Con queste tre “proposte forti” riprendere la costruzione della Civiltà della Bellezza non è più un sogno, ma un lieto, sacro dovere.

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Enrico Maria Radaelli

INGRESSO ALLA BELLEZZA

(Aurea Domus, Milano 2011 – I edizione: Fede & Cultura 2007)

Per la prima volta nella storia della filosofia moderna viene mostrata la decisiva unità tra pensiero e realtà a partire dalla verità oggi dimenticata, ma ben riscontrata da san Tommaso, che il Figlio di Dio non ha solo un Nome ma due: non si chiama solo Logos (Verbum, Pensiero), per il quale ha potestà sulla verità, ma anche Imago (Volto, Specchio, Immagine), per il quale ha potestà sulla bellezza.

Radaelli delinea così una Teoria generale del linguaggio, metafora della realtà naturale, fondata – per la prima volta nella storia – sulla ss. Trinità; essa, al contrario delle dottrine relativistiche oggi dominanti, restituisce alla conoscenza il privilegio di portare l’uomo dalla vita terrena all’eterna attraverso quell’intima adesione alla realtà intravista da Aristotele e realizzata poi in pienezza dalla natura divina presente in Gesù Cristo.

Questa adesione, questa positiva e continua conformità alla realtà, avverrebbe proprio attraverso l’Imago (l’Immagine), il secondo e troppo trascurato Nome del Figlio, la quale permette di vedere e di conoscere le verità emergenti dal suo Nome più noto: Logos.

La salita alla bellezza è spiritualmente vertiginosa e (addentrandoci tra mistici eremi e persino in Paradiso) riserva panorami e vedute inusitati: vivi confronti tra bellezza e fascino, tra pulchrum e verum, tra sillogismo e proporzione aurea; si vedranno poi rotte (e da Monteverdi!) le tavole dell’armonia, vinto da Caravaggio (un pittore!) il relativismo di Cartesio e di Kant; e riaccostate infine – grazie al pacificante governo di Papa Benedetto – due Liturgie, ossia, alla luce delle scoperte fatte, due Immagini: e qui l’Autore fa notare che tanto più la liturgica Imago (la s. Messa) sarà somigliante al Figlio-Liturgo, Prima Imago del Padre, tanto più in alto essa porterà, sulle Vette d’amore, di diletto e di visione di Dio Trinità, l’uomo che la onora. Sì, ma delle due Messe, delle due liturgiche Immagini, quale? L’Autore offre qui una rigorosa e alta risposta.

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